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Le leggi vigenti prevedono che i contenuti del Piano di Emergenza Comunale debbano essere portati a conoscenza di tutta la popolazione. Ne riportiamo pertanto uno stralcio in questo bollettino, precisando che qualsiasi informazione più dettagliata può essere richiesta all'Ufficio Tecnico o ai responsabili del Gruppo Comunale di Protezione Civile.
Il Piano di Emergenza pianifica le situazioni di rischio come segue:
1) preallarme, segnalazione e verifica (codice 1):
La condizione di preallarme si instaura quando la Prefettura o il servizio regionale di Protezione Civile segnala al Comune previsioni meteo particolarmente sfavorevoli:
- viene mantenuto un presidio di sorveglianza presso gli uffici comunali, attivo 24 ore;
- in caso di piena del Po o del Coppa gli operatori alle chiaviche vengono allertati;
- viene effettuato un controllo ridotto degli argini;
2) allarme (codice 2)
Quando la piena arriva agli argini maestri del PO oppure il torrente Coppa sale oltre il livello di guardia stabilito nei Comuni situati a monte, scatta la fase di allarme:
- gli uffici comunali sono aperti 24 ore su 24 e viene insediata l'Unità di Crisi Locale, formata dal Sindaco, dagli amministratori delegati e dai collaboratori esterni e interni con incarichi di protezione civile;
- tutti i volontari del Gruppo Comunale di Protezione civile vengono precettati con ordinanza del Sindaco;
- nel caso di piene del Po vengono formate 3 squadre per il controllo permanente degli argini;
- il gruppo radio CB è mobilitato e la sala radio è attiva 24 ore su 24. Due operatori radio CB con radio veicolari assicurano i collegamenti tra il comune e i volontari sul territorio. Ogni informazione utile viene tempestivamente comunicata alla sala radio comunale che provvede ad informare i membri dell'Unità di Crisi ed i cittadini che ne fanno richiesta.
Il numero telefonico sempre attivo per informazioni alla popolazione è lo 0383 886611
- la squadra logistica, prepara aree o locali di emergenza per raccogliere la popolazione eventualmente da evacuare e coordina il lavoro di svuotamento delle cantine o abitazioni allagate;
3) emergenza (codice 3)
Quando il livello della piena arriva a meno di un metro dal limite degli argini, facendo prevedere una possibile tracimazione, scatta la fase di emergenza:
- nel caso di piene del Po il traffico veicolare lungo gli argini è bloccato;
- vengono evacuate le persone residenti nelle zone giudicate più a rischio.
Nelle fasi di codice 2 e codice 3 l'idrometro di Rea segna di norma un livello tra 4.00 e 6.50 metri.
La tabella che segue riporta gli interventi effettuati in passato per le piene del Po. Va notato che ora gli argini maestri nel 2002 sono stati alzati di almeno 1,5 metri, e quindi la evacuazione di Cascina Bella ad un livello di 6,40 metri all'idrometro di Rea ora non sarebbe più necessaria.
Idrometro diRea (metri) |
Intervento da attuare |
| 4.00 |
Chiusura chiavica Roggia Chiara
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| 5.00 |
Chiusura chiavica Cerchietta
Chiusura chiavica Croce
Chiusura chiavica Cassero
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| 5.30 |
Chiusura chiavica Roggia Torbida
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| 5.40 |
La piena raggiunge il piede dell'argine a Cascina Bella
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| 6.40 |
Effettuata evacuazione Cascina Bella nell'ottobre 2000 (vecchio argine)
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| 7.10 |
Massimo livello raggiunto nell'ottobre 2000
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| 7.38 |
Massimo livello raggiunto nel novembre 1994
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4) piena catastrofica
Il Sindaco, avuta e tempestivamente verificata la notizia dalla Prefettura, dai Sindaci dei Comuni limitrofi o dai propri Volontari di tracimazione o rottura degli argini maestri, fa scattare la fase di emergenza - alluvione in atto. Ordina il divieto assoluto di lasciare le abitazioni poste ai piani superiori, di transitare a piedi o con qualsiasi mezzo per le strade.
L'informazione dell'ordinanza alla popolazione viene data con ogni mezzo idoneo: radio locali,altoparlanti, megafoni, a voce, segnalando l'imminente alluvione anche con sirene (se disponibili).
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