Descrizione
Care ragazze e cari ragazzi,
oggi celebriamo qualcosa di molto più importante di una semplice data: il vostro ingresso nella comunità della Repubblica. Compite 18 anni non solo “per la legge”, ma per la vita: da questo momento avete diritti pieni, e con essi anche responsabilità vere.
Diventare maggiorenni significa riconoscersi in un’idea di Italia che non si regge sulla forza, ma sulla dignità. Significa scegliere la libertà, vivere l’uguaglianza come opportunità per tutti, imparare che la partecipazione conta, e che la solidarietà non è una parola, ma un gesto. Significa anche rispettare le regole comuni: non per limitare la vostra libertà, ma per renderla possibile insieme agli altri.
La Costituzione non è un testo lontano. È il patto che ci tiene insieme: il fondamento della nostra convivenza, la bussola delle nostre libertà e dei nostri doveri. E, soprattutto, è un patrimonio vivo: cresce solo se ogni generazione decide di prendercene cura.
Per questo, vi chiedo di non restare spettatori. Vi chiedo di farvi protagonisti. Impegnatevi per chi ha bisogno, per la vostra comunità, per il bene comune. Siate curiosi, informati, attivi: partecipate, discutete, costruite. Portate il vostro contributo con intelligenza, con coraggio e con senso civico.
Siate vicini alle persone, alle storie, ai problemi reali. Perché il futuro non è qualcosa che “arriva”: è qualcosa che si sceglie e si costruisce ogni giorno.
Oggi vi consegno copia della Costituzione e il drappo tricolore: simboli di un’eredità preziosa, ma anche di un compito. Quello di tenere viva l’Italia dei valori: libertà, pace e civiltà. Tocca a voi raccogliere questa eredità e farla vivere, con responsabilità, con generosità e con fiducia nel domani.
È così che si onora davvero chi ci ha preceduto: non solo ricordando, ma continuando a costruire.
Auguri a ciascuno di voi.
Viva la Repubblica, viva la Costituzione.
Il Sindaco 2 giugno 2026
oggi celebriamo qualcosa di molto più importante di una semplice data: il vostro ingresso nella comunità della Repubblica. Compite 18 anni non solo “per la legge”, ma per la vita: da questo momento avete diritti pieni, e con essi anche responsabilità vere.
Diventare maggiorenni significa riconoscersi in un’idea di Italia che non si regge sulla forza, ma sulla dignità. Significa scegliere la libertà, vivere l’uguaglianza come opportunità per tutti, imparare che la partecipazione conta, e che la solidarietà non è una parola, ma un gesto. Significa anche rispettare le regole comuni: non per limitare la vostra libertà, ma per renderla possibile insieme agli altri.
La Costituzione non è un testo lontano. È il patto che ci tiene insieme: il fondamento della nostra convivenza, la bussola delle nostre libertà e dei nostri doveri. E, soprattutto, è un patrimonio vivo: cresce solo se ogni generazione decide di prendercene cura.
Per questo, vi chiedo di non restare spettatori. Vi chiedo di farvi protagonisti. Impegnatevi per chi ha bisogno, per la vostra comunità, per il bene comune. Siate curiosi, informati, attivi: partecipate, discutete, costruite. Portate il vostro contributo con intelligenza, con coraggio e con senso civico.
Siate vicini alle persone, alle storie, ai problemi reali. Perché il futuro non è qualcosa che “arriva”: è qualcosa che si sceglie e si costruisce ogni giorno.
Oggi vi consegno copia della Costituzione e il drappo tricolore: simboli di un’eredità preziosa, ma anche di un compito. Quello di tenere viva l’Italia dei valori: libertà, pace e civiltà. Tocca a voi raccogliere questa eredità e farla vivere, con responsabilità, con generosità e con fiducia nel domani.
È così che si onora davvero chi ci ha preceduto: non solo ricordando, ma continuando a costruire.
Auguri a ciascuno di voi.
Viva la Repubblica, viva la Costituzione.
Il Sindaco 2 giugno 2026
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Ultimo aggiornamento pagina: 02/06/2026 19:38:00