Descrizione
Il rendiconto dell'esercizio 2025 conferma la solidità strutturale del Comune di Bressana Bottarone, con un risultato di amministrazione di 4.127.662,50 € e il pieno rispetto di tutti i parametri di virtuosità finanziaria. Tuttavia, questo risultato è frutto di una gestione estremamente complessa, chiamata a bilanciare un significativo aumento della spesa sociale e dei servizi con una contrazione delle risorse esterne.
L'azione amministrativa ha dovuto assorbire una costante crescita delle spese generali (Missione 1), che oggi rappresentano l'11,45%
della composizione totale delle spese. Parallelamente, è aumentato l'impegno finanziario per i servizi educativi e scolastici (Missione 4) e per le politiche sociali (Missione 12), con particolare attenzione all'assistenza per minori e anziani. Quest'ultima missione, richiede una gestione sempre più puntuale per garantire la qualità delle prestazioni offerte.
Questa pressione sui costi è stata gestita mantenendo una ferma politica di invarianza tributaria: l'amministrazione ha scelto di non aumentare il carico fiscale sui cittadini, nonostante il quadro delle entrate sia diventato più rigido.
Si registra infatti una diminuzione degli stanziamenti correnti dal Governo Centrale tra le previsioni definitive e gli accertamenti reali sui trasferimenti. A ciò si aggiunge la scelta che ha portato allo spegnimento dell'autovelox dal febbraio 2025, comportando una gestione più cauta dei proventi derivanti dall'attività di controllo e repressione delle irregolarità (Tipologia 200), che rappresentano comunque il 15,57% delle entrate extratributarie accertate.
In questo scenario, la tenuta dei conti è stata assicurata da un'attenta programmazione e dall'utilizzo ponderato delle quote dell'avanzo di amministrazione disponibile (pari a 1.615.574,95 €), che ha permesso di finanziare gli investimenti e compensare i minori trasferimenti senza intaccare i servizi essenziali. Il bilancio 2025 non è dunque solo un consuntivo contabile, ma la prova di una gestione resiliente che, pur in presenza di costi crescenti e minori entrate statali, continua a mettere al centro il benessere della comunità e la tutela delle fasce più fragili.
L'azione amministrativa ha dovuto assorbire una costante crescita delle spese generali (Missione 1), che oggi rappresentano l'11,45%
della composizione totale delle spese. Parallelamente, è aumentato l'impegno finanziario per i servizi educativi e scolastici (Missione 4) e per le politiche sociali (Missione 12), con particolare attenzione all'assistenza per minori e anziani. Quest'ultima missione, richiede una gestione sempre più puntuale per garantire la qualità delle prestazioni offerte.
Questa pressione sui costi è stata gestita mantenendo una ferma politica di invarianza tributaria: l'amministrazione ha scelto di non aumentare il carico fiscale sui cittadini, nonostante il quadro delle entrate sia diventato più rigido.
Si registra infatti una diminuzione degli stanziamenti correnti dal Governo Centrale tra le previsioni definitive e gli accertamenti reali sui trasferimenti. A ciò si aggiunge la scelta che ha portato allo spegnimento dell'autovelox dal febbraio 2025, comportando una gestione più cauta dei proventi derivanti dall'attività di controllo e repressione delle irregolarità (Tipologia 200), che rappresentano comunque il 15,57% delle entrate extratributarie accertate.
In questo scenario, la tenuta dei conti è stata assicurata da un'attenta programmazione e dall'utilizzo ponderato delle quote dell'avanzo di amministrazione disponibile (pari a 1.615.574,95 €), che ha permesso di finanziare gli investimenti e compensare i minori trasferimenti senza intaccare i servizi essenziali. Il bilancio 2025 non è dunque solo un consuntivo contabile, ma la prova di una gestione resiliente che, pur in presenza di costi crescenti e minori entrate statali, continua a mettere al centro il benessere della comunità e la tutela delle fasce più fragili.
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Ultimo aggiornamento pagina: 25/03/2026 14:08:41